I write stuff. I see movies. I'm used to think. I use to drink a lot. I try to be different. So i'm not an interesting person. So i'm not cool. I've lived in a lot of places, but i'm still home. This is not a blog. This is not a poem. There is no love, no passion and no hopes in my old and wounded vein. I won't trust in you, so: don't trust in me. La cambio o no, 'sta intro?
mercoledì 9 febbraio 2011
Franklyn
Cosa lega un vendicatore mascherato che abita a Citta di mezzo in un futuro prossimo e postindustriale, e tre persone della Londra odierna alle prese con le loro vite disastrate (un padre alla ricerca del figlio scomparso, una ragazza depressiva, ed un ragazzo appena lasciato dalla fidanzata)?
Intendiamoci, non è un cattivo film, si lascia vedere, ed i bassi costi di produzione sono ben mascherati. Gli attori se la cavano (c'è Eva Green: quella sempre nuda in The Dreamers), e la regia è diligente. Il problema è che la pellicola è decisamente troppo debitrice nei confronti di V. per Vendetta, Blade Runner, Matrix. In alcune parti, sembra solo una loro riscrittura. Inoltre l'intreccio, risulta tendenziamente abbastanza prevedibile. Ma la pecca più grande di McMorrow è stata quella di voler mettere troppe cose insieme: suicidio, trauma postguerra, crisi di coppia, complesso edipico, schizofrenia. Troppo. A volte un buon film è solo il frutto di scelte semplici e lineari.
Voto 6/10

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