I write stuff. I see movies. I'm used to think. I use to drink a lot. I try to be different. So i'm not an interesting person. So i'm not cool. I've lived in a lot of places, but i'm still home. This is not a blog. This is not a poem. There is no love, no passion and no hopes in my old and wounded vein. I won't trust in you, so: don't trust in me. La cambio o no, 'sta intro?
giovedì 7 aprile 2011
Layer Cake - The Pusher
Giovane, bello e brillante trafficante di droga, decide che è ora di andare in pensione. Deve tuttavia svolgere un ultimo lavoro per il suo boss.
Dall'uscita di Le Iene, tutti i film gangster devono fare i conti con Tarantino. Layer Cake nn fa eccezione. Giocando sui dialoghi, i tempi morti,e le varie storie che si incastrano (come una torta layer, a strati), Vaughn confeziona un film godibile, frizzante, e ben interpretato. Certo, l'algido Craig può risultare indigesto, ma il suo modo disincantato di interpretare Mr XXX - non sono un gangster, sono un uomo d’affari il cui articolo si dà il caso sia la cocaina -, e la sua aria disillusa, gli conferiscono un certo fascino. Come va di moda ultimamente, è un film film thriller, di azione e gangster, in cui la polizia è assente e le donne fanno solo da tappezzeria. Normale?
Bella fotografia, colonna sonora impeccabile e cinismo dosato in modo furbo, alla Quentin, insomma. Debitore, per certi versi, anche nei confronti di Guy Ritchie.
Nessuna trovata geniale, ma un prodotto ben realizzato.
Voto 7/10
Ps
Quando i un film tutti i personaggi risultano terribilmente sgredevoli e buono o cattivo segno?

Potrebbe essere un buon segno...Un segno di coerenza, anche se in negativo!
RispondiEliminaPsychoChiara